• L'ultimo oggi - Kostìs Maloutas

    L’ultimo oggi – Kostìs Maloutas

    16.00

    In un paese senza nome, nella seconda metà dell’Ottocento, un re decide di porre fine alle ingiustizie più intollerabili: la povertà e soprattutto la tirannia del sole che obbliga al passaggio dal giorno alla notte. Il regno smette così di essere una monarchia tradizionale: al sovrano resta un solo compito, diventare emerurgo, colui che regola il tempo con i propri ritmi di sonno e veglia. Da quest’impulso nasce una genealogia di emerurghi che attraversa le generazioni. Qualcosa però si spezza con l’investitura del Sesto Emerurgo: si tratta infatti di un ragazzo inquieto, insonne, incapace di sostenere il peso di un governo basato sul tempo ma che ignora la vita. Quando la sua insonnia cristallizza il calendario in un eterno “oggi”, il paese scivola in una paralisi mentre la Storia continua a scorrere indifferente.

    Tra fiaba filosofica, romanzo di formazione e cronaca contemporanea, L’ultimo oggi è un racconto allegorico, ironico e surreale sul potere, sull’irrequietezza del nostro tempo e sull’illusione di poter controllare ciò che attraversa l’umano.

    In libreria dal 6 maggio 2026.

    Estratto

    Per alcuni istanti sentì che non stava semplicemente iniziando un nuovo giorno, ma che la metà di esso era già trascorsa e il sole era alto, nel punto centrale del cielo, proprio sopra alla sua testa. Il riverbero gli fece socchiudere gli occhi, vide ombre che non c’erano sotto cose e persone. Sentì un sudore caldo che gli impregnava i vestiti e vide gocce microscopiche luccicargli sulle mani. Poi perse di nuovo il filo. Poi non successe niente.

  • Tichico, Cochiti - Mariana Branca

    Tichico, Cochiti – Mariana Branca

    17.00

    Tichico decide di abbandonare la sua condizione di stabilità e di intraprendere un viaggio a piedi verso il paese d’origine. L’istinto di rottura rivela un bisogno di acquisire consapevolezza dopo una vita da remissivo. Il viaggio lo porta a riflettere sul rapporto con sé e con l’altro, a interrogarsi sulle strutture sociali, la politica e la fede. Nel suo percorso a ritroso, Tichico impara a riconoscere la propria orma, il segno inconsapevole del suo passaggio, comprende che l’esistenza è fatta di tracce e che interpretandole può reinventarsi, riplasmare tutto il mondo intorno. Con una prosa liquida, eterea, in continua sospensione Mariana Branca accompagna le parole e ne fa piccole catene, sentieri di montagna da percorrere con la meraviglia negli occhi.

    In libreria dal 22 aprile 2026

    Estratto

    Non vedrai che una parte, la piccola parte delle cose intorno a te, le insignificanti, le impermanenti, le selvatiche, le addomesticate; le guarderai appena, sfiorandole di una visione laterale. Tu guarderai avanti io indietro, al contrario; guarderò le cose dal lato dove il loro senso cambia, dove Tichico non è Cochiti, o forse sì.

  • Inaugura stanotte il secolo del bene – Vincenzo Montisano

    Inaugura stanotte il secolo del bene – Vincenzo Montisano

    16.00

    Rinchiuso in un bunker della città di *** Hugo Boll racconta a Karl Olsen la sua disfatta privata. Figlio visionario di un’aristocrazia in rovina, Hugo decide di dilapidare il patrimonio di famiglia per vendicarsi del padre appena deceduto. Sullo sfondo, i raptus della dilagante “febbre delle mutilazioni” e il Luogo, sottostruttura infernale che spinge la realtà verso il collasso.

    Inizia una strage morale, una lotta contro i pilastri sacri su cui una società si fonda. Un uomo in fiamme, un’orgia familiare, un suicidio di massa: “Non ci sarà più tenerezza, senza abiezione”. Assistere a questo teatro delle crudeltà è l’unica via per stanare i bagliori di un’ipotetica salvezza.

    Inaugura stanotte il secolo del bene è lo specchio di una contemporaneità incapace di assumersi il peso dei mali del mondo. Una radiografia del senso di colpa dell’umanità.

    In libreria dal 22 ottobre 2025.

    Estratto

    O quando Marcel Boll mi disse: «Esistono infiniti modi di morire, ragazzo, e uno soltanto per vivere: il mio». Di giorno delirava d’onnipotenza. A sera invece si lasciava assassinare  dal piatto freddo della cena. Sai Karl, era così mio padre. Un uomo dalla postura sociale invidiabile, diresti tu. Se ne stava nella nostra villa di famiglia dentro alla cassa di legno dolce, a mani giunte. Beato, un ciarlatano in attesa di santificazione.

  • La custodia dell'angelo – Alessandra Saugo

    La custodia dell’angelo – Alessandra Saugo

    16.00

    La custodia dell’angelo è un canto dissonante di storia familiare, un diario del desiderio tradito, una celebrazione dell’amore per la madre e per le figlie piccole.

    Dopo Come una santa nuda, la scrittura di Alessandra Saugo torna a stupire: la sua vocazione a smascherare ogni processo di finzione, a plasmare parole di verità incandescenti ci mette ancora una volta alla prova.

    In questo libro l’autobiografismo si intreccia alla capacità di spiccare il volo nell’assoluto del linguaggio. Saugo fonde temi e registri diversi con uno stile irripetibile: dall’invettiva alla constatazione amara, dal gioco verbale alla commistione tra prosa e poesia, tutto fluisce per consegnare il sogno di una felicità familiare e domestica, poi disintegrato. Soltanto quest’autrice poteva realizzare uno sdoppiamento simile, una voce che si fa coro e intona l’impossibilità della custodia dell’angelo.

    Una ricerca disperata di uno spazio protetto dai sentimenti che ci consegna un’opera nuovissima, coraggiosa e spietata.

     

    Prefazione e postfazione a cura di Antonio Moresco.

     

    In libreria dal 17 settembre 2025.

  • Estasi – Radoslav Bimbalov

    Estasi – Radoslav Bimbalov

    16.00

    Mihail è un ventenne alla ricerca della propria identità nel desolante scenario della Bulgaria degli anni Novanta. Metallaro, abita con la madre e frequenta Lara, un’alternativa come lui. La loro relazione è passionale e disturbante. Una mattina d’autunno, mentre Mihail aspetta l’autobus alla fermata sotto casa, viene schiacciato da una statua. Questa però non è la fine della sua esistenza. Dopo la vita terrena, infatti, trascorre molto tempo in una sala d’attesa dell’aldilà, “a sinistra”. Il giovane, che non ha più ricordi del proprio passato, è stato scelto da “di nessuno”, una sorta di rappresentazione di Dio, per una missione: deve raccogliere gli ultimi respiri di coloro che stanno per morire. Mihail adempie al suo dovere senza battere ciglio, finché non si ritrova davanti una vecchia conoscenza e decide di disobbedire agli ordini ricevuti. Inizia così un atipico processo contro Mihail che deve espiare le sue colpe: finirà dove chiunque spera di non capitare mai, ovvero “a destra”?

    Traduzione dal bulgaro di Giorgia Spadoni.

    Con le parole di Georgi Gospodinov: «Amo i libri scritti con una certa sensibilità per la lingua. I libri che ti adescano con il sottile oppio della narrazione, in cui non ci sono parole casuali e ogni riga sblocca nuove porte e percezioni. Da tempo non leggevo un libro scritto in maniera tanto fine come Estasi di Radoslav Bimbalov».

    Dal 28 maggio 2025 in libreria.

     

  • La Luce Inversa – Mota

    La Luce Inversa – Mota

    16.00

    Vanessa, Siddiq e Martin, sotto la guida della dottoressa Hollis, prendono parte all’ambizioso esperimento psicoterapeutico della Camera a Luce Inversa. Da principio come idee, poi come corpi e voci, raccontano le violenze subite durante l’infanzia: Vanessa abusata dal compagno della madre, Siddiq dal prete dell’istituto e Martin dal nonno paterno. Mentre raggiungono la casa tra le nuvole, le loro coscienze, affiorando, si confondono e si contaminano, offrendo un nuovo strumento per rielaborare il dolore e dando origine a un racconto a tre voci, lucido e onirico insieme. Consapevoli del potere della manipolazione, Vanessa tenta la strada del distacco e Siddiq si affida al perdono. Martin, invece, è invaso dalla rabbia e la sua guerra interiore sfocia nella vendetta. Ora, un treno li aspetta: è l’inizio e la fine del vagabondare, in cerca di una possibile luce, di una casa in cui non sia manomessa qualunque forma di amore.

    Con le parole di Dario Voltolini: «Teso, complesso, lucido. Scritto ad alto livello, si inoltra con un coraggio estremo nel territorio assassino dell’abuso psichico, fisico, esistenziale e morale frantumandone l’indicibilità».

    In libreria dal 30 aprile 2025.

  • Tahiti: Utopia – Michal Hvorecký

    Tahiti: Utopia – Michal Hvorecký

    16.00

    In Tahiti: Utopia convivono storia alternativa, fantascienza e politica: la Slovacchia, oppressa dal dominio austro-ungarico, cerca un futuro migliore traslocando la nazione sull’isola di Tahiti, con l’obiettivo di creare una nuova patria libera. Il generale Štefánik, figura chiave nella storia slovacca, guida questa migrazione, convinto che la creazione di una Nuova Slovacchia possa offrire una seconda possibilità al suo popolo.

    Attraverso una narrazione che alterna intenso realismo e riflessioni filosofiche, si esplora qui il fallimento delle utopie e l’impossibilità di sfuggire alle dinamiche di potere anche nei luoghi più remoti e incontaminati. L’illusione di una società perfetta si scontra con le difficoltà dell’esilio, delle differenze culturali e delle tensioni etniche, e lo scenario di Tahiti si trasforma presto in distopia.

    Un racconto di sogni irrealizzabili e di lotta per la libertà in cui Michal Hvorecký traccia un parallelo tra le vicende personali di Štefanik e quelle del popolo slovacco, ritraendo con precisione la fragilità delle grandi visioni.

     

    Traduzione dallo slovacco di Matteo Annecchiarico.

    In libreria dal 26 marzo 2025.

  • Penna in testa terra in mano – Tito Pioli

    Penna in testa terra in mano – Tito Pioli

    16.00

    Confinamento pandemico, marzo 2020: Maria di San Pietroburgo, insegnante russa alla scuola media Gadda di Parma, conduce gli allievi in passeggiate silenziose leggendo Tolstoj. Con un primo gesto di ribellione costruiscono una capanna e seppelliscono i telefoni. Da quel momento, la tolstojana Maria e i suoi allievi, in una discesa felice verso la libertà, apprenderanno a dedicarsi alla natura imparando dalle usanze degli indiani d’America. Un giorno danzano insieme per celebrare la nascita di una margherita, il giorno prima hanno ballato in gruppo per la morte di un fico. Ogni allievo diventa capace di inventare la propria ballata dedicata ai bambini morti in guerra. Ma i nemici incombono da ogni lato e la nuova comune ispirata ai pensieri di Tolstoj dovrà difendersi da France’ o’ Pazzo, ras della città Senza pensieri.

    Il romanzo di Pioli, distillato purissimo e disarmante di follia, radicale e delicato, divertente e commovente, trasforma con radicale originalità l’esperienza della chiusura pandemica in una rivelazione, poetica e visionaria, di ciò che significa e comporta essere creature realmente vive e libere.

     

    In libreria dal 26 febbraio 2025.

  • La città cannibale – Leandro Ávalos Blacha

    La città cannibale – Leandro Ávalos Blacha

    16.00

    In una surreale cittadina argentina, Berazachussetts, un gruppo di amiche si imbatte in una misteriosa donna seminuda, Trash, che si rivelerà essere uno zombie. Mentre Trash lotterà con i suoi istinti carnivori e cercherà di adattarsi alla società, le sue nuove amiche si troveranno invischiate in una rete di corruzione e perversione. Intanto, Berazachussetts è sull’orlo del caos: rapimenti, omicidi e ricatti sono all’ordine del giorno. I figli dei potenti organizzano orge violente, mentre un’organizzazione di invalidi, guidata dalla manipolatrice Periquita, semina il terrore ovunque. Mentre la città si prepara ad affrontare una catastrofe imminente, i destini dei personaggi si intrecceranno in modo inesorabile. In questo romanzo grottesco dagli spiccati toni horror, Leandro Ávalos Blacha dipinge un ritratto impietoso dell’Argentina, trascinandoci in un mondo surreale e disturbante con la sua scrittura audace e irriverente, per cui ha vinto all’unanimità il premio Indio Rico.

  • Dentro lo stesso sogno – Conversazioni

    Dentro lo stesso sogno – Conversazioni

    14.00

    Dall’incontro di due grandi scrittori contemporanei nel quadro di un festival letterario nasce un libro a tre voci. In pagine dense, generose, affilate, ricche di invenzione e attraversate dalla fede inesorabile nella parola, ecco emergere il punto di vista di Mircea Cărtărescu e Antonio Moresco intorno alla figura di chi scrive, alla natura e al ruolo della letteratura, alla funzione dell’opera nel mondo di oggi e domani.

    A provocare le risposte degli autori le domande di Salvatore Toscano, articolate in un prima e in un dopo: tra le due dimensioni temporali c’è la terza edizione del Festival della Letteratura Indipendente di Pomigliano d’Arco (FLiP), tenutosi a inizio settembre 2023.

    La conversazione trabocca d’amore per la luce che la letteratura può e deve emanare a beneficio del mondo e dell’uomo.

     

    A cura di Salvatore Toscano.

    Traduzioni dal romeno di Bruno Mazzoni.

    In libreria dal 6 novembre 2024.

  • Breviario delle Indie – Emanuele Canzaniello

    Breviario delle Indie – Emanuele Canzaniello

    16.00

    «La prima volta che lo navigammo tutto questo mondo iniziò il 20 settembre 1519». I fatti, le storie, i sogni, le follie, il sangue e le meraviglie del secolo del primo incontro tra l’Europa e le Americhe. Un diario di bordo, un atlante. Niente è finzione eppure tutto sembra tale, con la precisione e il nitore dei sogni, in una cartografia mai vista e non visibile. Risalendo i fiumi della scoperta, il Breviario accetta tutto quello che è viaggio e che chiamiamo reale o storia. E che qui ritorna a essere polvere e creazione, spirali di ordini del tempo diversi che si tagliano come galassie inanellate.

    Tempo degli dèi e del sangue, dell’oro e degli uomini, del rischio e del rito, delle ultime notti sulla terra. Fino a lambire le tracce, le vertigini, i segni lasciati da una tempesta come nessun’altra mai avvenuta sulla terra, proprio come il primo contatto con altre forme di vita.

    Fino a spostare le tappe e le rotte delle grandi esplorazioni verso le distanze universali del male e del desiderio.

     

    In libreria dal 16 ottobre 2024.

     

    MENZIONE SPECIALE PREMIO NAPOLI 2025

  • Pena perpetua – Ricardo Piglia

    Pena perpetua – Ricardo Piglia

    16.00

    Pena perpetua si compone di due romanzi brevi. In entrambi c’è un personaggio che scrive un Diario. Il libro si apre con un trasloco da Adrogué a Mar del Plata. Siamo in Argentina nel 1957: il padre del narratore è un peronista, i tempi sono cambiati, bisogna andare via. A Mar del Plata il narratore, in cui è possibile riconoscere la voce di Emilio Renzi, incontra Steve Ratliff, figura tragica in stile Gatsby che insegna a Renzi a vivere secondo i dettami della letteratura. Il Diario è un tentativo di entrare nell’esistenza di Ratliff e di dare un senso alle vicende irrisolte della sua vita, riscrivendo il romanzo interminabile che ha ossessionato Ratliff per tutta la vita. Nel secondo testo il Diario è una trappola: Stephen Stevensen, scrittore irlandese vicino alle istanze dell’IRA, spia i movimenti del suo collega Ricardo Piglia, anch’egli ospite Maison des écrivains étrangers et des traducteurs a Saint-Nazaire, in Francia. Ossessivo e maniacale, Stevensen è convinto di poter usare la scrittura per prevedere il futuro: il Diario come oracolo.

     

    Tradotto dallo spagnolo (Argentina) da Federica Arnoldi e Alfredo Zucchi.

    Dal 18 settembre 2024 in libreria.

  • Novelle per un anno  – Dario De Marco

    Novelle per un anno – Dario De Marco

    25.00

    Novelle per un anno è il progetto che Pirandello non riuscì a portare a termine: scrivere un racconto per ogni giorno dell’anno. Dove il maestro della short story italiana ha fallito, De Marco, con certa faccia tosta, tenta l’impresa: un libro di 365 racconti (più uno per i bisestili). 9Lx1(365,25), appunto.

    Però da Pirandello è passato un secolo, in cui è successo di tutto: avanguardie e neoavanguardie, postmodernismo e social network. Perciò le novelle sono diventate 9L: si sono polverizzate, rimpicciolite a livello subatomico, disperse in mille forme, sono esplose nel nonsense. Invenzioni in formato mignon, che utilizzano le forme più disparate: flash story di fantascienza, dialoghi nel buio, finte recensioni, soggetti cinematografici, pagine di diario vergate da malati di Alzheimer, koan zen, fumetti, haiku, fotografie, poesie combinatorie, storie che avvengono solo su social. Numi tutelari: Manganelli, Monterroso, Davis, Charms, Atwood, Buzzati e Cortázar.

     

    Dal 4 settembre 2024 in libreria.

  • Piperno - Annarita Ricci

    Piperno – Annarita Ricci

    15.00

    Nata “sotto la cava”, Anna ha sempre desiderato evadere dal grigiore del suo mondo. Un’occasione inaspettata arriva quando il famoso scrittore di gialli scandinavi Víkingur Gunnarsson giunge in città per un festival letterario: l’atmosfera si tinge di mistero, infatti, quando la nipote di Víkingur, Ulrika, scompare senza lasciare traccia. La protagonista si unisce, così, alle ricerche dello scrittore e insieme si addentreranno in un’indagine che li porterà a confrontarsi con i lati oscuri della città e a scoprire segreti inconfessabili. Víkingur, apparentemente burbero e freddo come i ghiacciai da cui proviene, nasconde un animo più complesso e tormentato di quanto appaia. Anna, con la sua tenacia e il suo intuito, potrebbe essere la chiave per svelare il mistero e per far emergere la vera natura dello scrittore. Questa coppia bizzarra si troverà così ad affrontare non solo un enigma, ma anche un viaggio alla scoperta di sé e della verità che li porterà a mettere in discussione ciò che credevano di sapere su se stessi e soprattutto sugli altri.

  • L'amore e la lotta. Biografia irregolare de E’ Zezi – Gruppo Operaio – Mario Visone

    L’amore e la lotta. Biografia irregolare de E’ Zezi – Gruppo Operaio – Mario Visone

    15.00

    “Comunisti per spirito di conservazione”: basterebbe questo verso di Pier Paolo Pasolini per spiegare l’essenza profonda de E’ Zezi – Gruppo Operaio e della loro storia che è insieme vicenda artistica e politica. Siamo nel 1974 a Pomigliano d’Arco e l’Alfasud ha già iniziato la sua opera di trasformazione tentacolare dello spazio urbano e di quello naturale per adattarlo allo standard industriale. Una trasformazione che diventa mutamento antropologico attraverso il tempo. Dentro il ventre metallico della fabbrica, infatti, muta la percezione del tempo perché anche il tempo, come gli uomini, è diverso in fabbrica; lì non si vive, si segue la vita dei pezzi. In fabbrica non si è più uomini, si è operai. La disumanizzazione e l’alienazione disarmano, sedano. Si svilisce la vita in nome della produzione. Ma la voglia di libertà e di ribellione cresce, monta, ribalta e, in questo contesto di destrutturazione della realtà, prendono vita E’ Zezi – Gruppo Operaio.

  • La pala meccanica e la polvere da sparo – Enzo Rea

    La pala meccanica e la polvere da sparo – Enzo Rea

    15.00

    Un libro-denuncia sul tema delle morti bianche, dell’assenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, delle disfunzioni degli apparati amministrativi economici e politici nell’affrontare questa vera e propria piaga. La strage della Flobert del 1975, in cui 13 operai persero la vita; la morte di Salvatore Sturace, che a soli quindici anni venne a mancare nel 1988 in un cantiere edile di Pomigliano d’Arco da addetto alla pala meccanica; le battaglie nell’Alfa Sud e la cultura operaia di Pomigliano d’Arco che ha portato alla nascita dei Zezi – Gruppo Operaio. Tante storie atroci che l’autore ci introduce con lo scopo di denunciare, ricordare e fare in modo che non accadano mai più. Prefazione di Enzo Mattina.