Vocabolario minimo delle parole inventate – AA.VV.

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Di solito le parole sono gli strumenti che gli scrittori usano per creare e animare i loro mondi: mondi ancora inesistenti che si servono di parole esistenti per essere narrati. Nel Vocabolario minimo delle parole inventate è come se questo rapporto si invertisse e i mondi degli scrittori, i loro racconti, diventassero il mezzo per dare vita a nuove parole: parole inventate che si servono di mondi immaginari per essere dette, scritte, narrate.

Un esperimento letterario polifonico in cui ventidue scrittori italiani della litweb si confrontano in modo eterogeneo con il racconto di una parola da loro stessi inventata per comporre un nuovo lessico che rende esprimibile ciò che fino a un momento prima è stato inespresso.

A cura di Luca Marinelli.

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BIOGRAFIA DEL CURATORE

Luca Marinelli, romano trapiantato a Palestrina, ha studiato fisica e sceneggiatura. È redattore di «Verde Rivista», ha fondato il giornale di genere «Guida Quarantadue» e il blog di racconti «Narrandom».

 

RASSEGNA STAMPA

  • ESTRATTI:
  • Claudia D’Angelo, “Gravicoma”, «Altri Animali», 28 maggio 2019
  • Alfredo Zucchi, “Wone”, «Zest – Letteratura sostenibile», 1 giugno 2019
  • Luca Mignola, “Transkafkamento”, «Nazione indiana», 1 giugno 2019
  • Emanuela Cocco, “Demiurnare”, «L’Irrequieto», 4 giugno 2019
  • Federica Sabelli, “Robbantare”, «carmillaonline», 4 giugno 2019
  • Pierluca D’Antuono, “Hibrisifico”, «minima&moralia», 7 giugno 2019
  • Francesca Corpaci, “Betavita”, «L’Indiscreto», 23 giugno 2019

 

Pagine

166

Formato

13×19,5

Pubblicazione

1 Giugno 2019