• La città cannibale – Leandro Ávalos Blacha

    La città cannibale – Leandro Ávalos Blacha

    16.00

    In una surreale cittadina argentina, Berazachussetts, un gruppo di amiche si imbatte in una misteriosa donna seminuda, Trash, che si rivelerà essere uno zombie. Mentre Trash lotterà con i suoi istinti carnivori e cercherà di adattarsi alla società, le sue nuove amiche si troveranno invischiate in una rete di corruzione e perversione. Intanto, Berazachussetts è sull’orlo del caos: rapimenti, omicidi e ricatti sono all’ordine del giorno. I figli dei potenti organizzano orge violente, mentre un’organizzazione di invalidi, guidata dalla manipolatrice Periquita, semina il terrore ovunque. Mentre la città si prepara ad affrontare una catastrofe imminente, i destini dei personaggi si intrecceranno in modo inesorabile. In questo romanzo grottesco dagli spiccati toni horror, Leandro Ávalos Blacha dipinge un ritratto impietoso dell’Argentina, trascinandoci in un mondo surreale e disturbante con la sua scrittura audace e irriverente, per cui ha vinto all’unanimità il premio Indio Rico.

  • Pena perpetua – Ricardo Piglia

    Pena perpetua – Ricardo Piglia

    16.00

    Pena perpetua si compone di due romanzi brevi. In entrambi c’è un personaggio che scrive un Diario. Il libro si apre con un trasloco da Adrogué a Mar del Plata. Siamo in Argentina nel 1957: il padre del narratore è un peronista, i tempi sono cambiati, bisogna andare via. A Mar del Plata il narratore, in cui è possibile riconoscere la voce di Emilio Renzi, incontra Steve Ratliff, figura tragica in stile Gatsby che insegna a Renzi a vivere secondo i dettami della letteratura. Il Diario è un tentativo di entrare nell’esistenza di Ratliff e di dare un senso alle vicende irrisolte della sua vita, riscrivendo il romanzo interminabile che ha ossessionato Ratliff per tutta la vita. Nel secondo testo il Diario è una trappola: Stephen Stevensen, scrittore irlandese vicino alle istanze dell’IRA, spia i movimenti del suo collega Ricardo Piglia, anch’egli ospite Maison des écrivains étrangers et des traducteurs a Saint-Nazaire, in Francia. Ossessivo e maniacale, Stevensen è convinto di poter usare la scrittura per prevedere il futuro: il Diario come oracolo.

     

    Tradotto dallo spagnolo (Argentina) da Federica Arnoldi e Alfredo Zucchi.

    Dal 18 settembre 2024 in libreria.

  • Per favore, plagiatemi! – Alberto Laiseca

    Per favore, plagiatemi! – Alberto Laiseca

    20.00
    A metà tra saggio e finzione, manifesto e ricettario, trattato e parodia, 𝘗𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘷𝘰𝘳𝘦, 𝘱𝘭𝘢𝘨𝘪𝘢𝘵𝘦𝘮𝘪! è uno dei testi fondamentali di Alberto Laiseca.
    Le questioni legate alla composizione e alla ricezione letteraria, alla forma e alla storia della letteratura sono drammatizzate: la relazione con i maestri e con il canone; la ricerca di forme nuove e la riarticolazione di quelle vecchie; il legame con il proprio tempo e la distanza dal proprio tempo; l’inevitabile persistenza del già pensato e già detto in letteratura.
    “Il mio insegnamento può essere attaccato. In realtà non c’è nulla di altrettanto vulnerabile. Il fatto che sia debole e attaccabile è la dimostrazione che è giusto. È debole perché è vicino al margine del Caos; e questo lo rende attaccabile e al tempo stesso indistruttibile”.
    Traduzione dallo spagnolo di Loris Tassi.
    A cura di Federica Arnoldi, Luca Mignola e Alfredo Zucchi.
    Progetto grafico di Antonio Bobo Corduas.
    In libreria dal 29 marzo.