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€10.00
Per conoscere questo mondo devi poter morire. Una donna si imbarca su un traghetto all’apparenza comunissimo, ignara che quel viaggio improvvisato la condurrà in un luogo senza tempo percorso da un incessante flusso di anime disorientate. È un aldilà fatto di stazioni sotterranee in cui i defunti vagolano indefinitamente e si concedono come unico svago la visione di film su un mega schermo. L’incontro con la madre, acrobata circense da viva e sibillina guida nell’oltretomba, insinua nell’involontaria viaggiatrice il desiderio di restare per capire le leggi che regolano il dopo-morte e gli enigmatici sogni che la invitano a ricomporre un misterioso puzzle di immagini del passato. Ricordi di più generazioni conservati nella memoria collettiva della grande famiglia di circensi.
Con una prosa attenta alla valenza simbolica di ogni parola, Miranda Mellis trascrive nella forma di una fiaba mitologica la riflessione filosofica sull’esistenza di un canale di comunicazione tra terreno e ultraterreno.
Traduzione e prefazione di Monica Pezzella.
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€14.00
Quando non c’è giustizia, uccidere gli ingiusti è un atto divino. Questo pensiero si insinua nella mente di Jeanne la sera in cui la giovane donna guarda alla tv Jeanne d’Arc di Luc Besson. Non ci aveva mai fatto caso: lei, che vive segregata in casa, annichilita dagli abusi del marito, ha lo stesso nome della pulzella d’Orléans. E ha una missione da compiere, come le suggeriscono insistentemente le “voci”: parole che trasudano dalle pareti ogni volta che Milla, la bambina della porta accanto, accende lo stereo dall’altra parte del muro, alza il volume e condivide con lei canzoni di guerra e d’amore. Ma cos’è e dov’è la sua Orléans, la città che deve a tutti i costi liberare? Per raggiungerla, Jeanne sa che dovrà macchiarsi di sangue nei quartieri e nelle strade che ricalcano i luoghi della Guerra dei Cent’anni. Il suo compagno d’armi, il ribelle e dissoluto Gilles – come il controverso luogotenente Gilles de Rais – è l’altra metà di una coppia di moderni paladini della spregiudicatezza e del bene; o di impudenti e spietati killer. Con l’inconfessato desiderio di un altrove che ha l’insegna del Moonlight Motel.
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€14.00
Con un realismo estremo che sfocia nel visionario, Black Magic racconta di Castel Volturno, Campania, la prima città europea a prevalenza africana. Un luogo brutale, in cui si consumano vicende criminali, ma inaspettatamente anche denso di magia: un’oscura ragnatela che lega l’Italia alla Nigeria e streghe vudù a bambine sfregiate, prostitute a guardie armate, e tra di loro un chirurgo, un uomo irreale alla fine dei suoi giorni. Incubi e sogni – una favola nera: un intreccio letale che ci proietta senza scampo in un mondo sconosciuto. L’autore si fa veicolo di forze invisibili: a metà strada tra il diario di viaggio e la rivelazione.
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€16.00
Il ricordo di un’antica torre aleggia sulla città di Paesone e sulla Valle del fiume Scafato. Questo segno di un mondo remoto – un sogno, un’epifania, un varco – domina lo scenario in cui si muovono personaggi apparentemente lontani l’uno dall’altro: l’autore di un blog anonimo, un ragazzino geniale, un aspirante poeta, un tossicodipendente che crede di essere un cavaliere errante, un trentacinquenne disturbato. Irregolari e dissonanti, ciascuno diretto verso un personale orizzonte degli eventi, i protagonisti appaiono fedeli solo alla verità del loro stesso sguardo: come ammassi stellari, procedono esibendo le proprie certezze – la propria particolare geometria – “circondati da segni da decifrare e mettere insieme per provare a ricomporre il mosaico e acquisire una visione il più globale possibile, che riveli il senso, la teoria della comprensione profonda delle cose.”
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€14.00
In una città di confine, Juarez del Sud, si lotta per il potere. I contendenti sono grotteschi, malvagi, talvolta insignificanti: uomini e mostri che cercano, con la violenza dei gesti o con quella delle parole, di dominare la città. Ma Juarez del Sud è indomabile e ogni tentativo di abbracciare con lo sguardo le forze che la abitano è un aborto – ogni aborto una disperazione, ogni disperazione una vertigine del desiderio che spinge i contendenti a continuare a tentare. Ed è da uno sbuffo del desiderio che viene fuori una prospettiva, un altro luogo, la città impossibile: Janka sul confine, prima città dionisiaca della Storia. I racconti spingono per frammentarsi e moltiplicarsi: accade così una proliferazione di storie che vogliono parlarsi e che finiscono per generare versioni differenti e spesso contrastanti dello stesso evento. Così, ogni racconto del libro è una forma chiusa e a sé stante e allo stesso tempo una forma aperta e comunicante. Nei temi come nella forma Racconti di Juarez del Sud narra l’impossibilità e la necessità della costruzione. “Questo è il modo in cui accadono le cose, tutto si dispiega davanti agli occhi dell’osservatore, che non vede niente”.
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€14.00
Di solito le parole sono gli strumenti che gli scrittori usano per creare e animare i loro mondi: mondi ancora inesistenti che si servono di parole esistenti per essere narrati. Nel Vocabolario minimo delle parole inventate è come se questo rapporto si invertisse e i mondi degli scrittori, i loro racconti, diventassero il mezzo per dare vita a nuove parole: parole inventate che si servono di mondi immaginari per essere dette, scritte, narrate.
Un esperimento letterario polifonico in cui ventidue scrittori italiani della litweb si confrontano in modo eterogeneo con il racconto di una parola da loro stessi inventata per comporre un nuovo lessico che rende esprimibile ciò che fino a un momento prima è stato inespresso.
A cura di Luca Marinelli.
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€14.00
C’è un tempo per morire e di morire per ognuno di noi, difficile pensarci e difficile ancor più parlarne, perché di morte non si parla, nonostante sia la fine che attende tutti. Il testo di Savarese, invece, disseziona il tema della morte: morte prematura, morte improvvisa, suicidio, eutanasia, nutrizione artificiale, dignità e santità della morte. In un andirivieni continuo tra racconto autobiografico e trattazione saggistica, le pagine di Savarese, con grande levità di toni, pongono dubbi e cercano risposte da una prospettiva che è, insolitamente, al contempo laica e religiosa. Il tempo di morire dà un esempio e un contributo concreti a uno degli obiettivi perseguiti dall’autore: la creazione di una cultura della morte.
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€14.00
Qual è la realtà, quale la finzione? Impossibile a dirsi se le storie che si scrivono diventano più vere di quelle che si vivono. A Boris questo accade da quando è uscito dalla realtà della sua vita per entrare in quella dei quaderni che scrive. Ma a un tratto qualcosa squarcia il velo che separa i due mondi e incrina le certezze di Boris sulla sua identità: l’incontro con il figlio Sergio, abbandonato dieci anni prima. Boris si accorge di essere lui stesso quel tale dalla cui storia sta sfuggendo e si domanda se sia ancora possibile modificare il corso degli eventi. Ma siamo sicuri che Boris sia davvero l’autore della storia che abbiamo letto o altri non è che un riflesso? Un gioco di specchi in cui la realtà si confonde con la sua immagine riflessa. Una metanarrazione che mette in scena il processo della scrittura e lo rende protagonista.
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€14.00
I fratelli Sciarra, siciliani trapiantati a Napoli, sono morti. Un uomo ha il compito di entrare in casa e recuperarne i corpi. Uno dei cadaveri viene trovato subito; dell’altro non c’è traccia. Oltre la soglia dell’abitazione, cianfrusaglie accatastate, cicche di sigarette, spazzatura, cibo avariato e libri. Soprattutto libri. L’uomo viene inghiottito dalle stanze in cui vaga senza requie e si perde nelle pagine di autori dimenticati. Nel corso della sua vana ricerca, il mondo degli Sciarra prende corpo; quello in cui l’uomo vive, al contrario, perde consistenza, finché le due realtà si confondono con l’universo emerso dai libri. Un romanzo in cui divagare è il solo modo per perseverare nella ricerca. Dopo Caina (Fandango, 2009) e La consonante K (Neri Pozza, 2017), Davide Morganti scrive un’opera enigmatica, in bilico tra il reale e l’assurdo.
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€14.00
Dopo l’omicidio della figlia un uomo trascorre le giornate alla stazione di Roma Termini distribuendo monete ai mendicanti: tutti lo chiamano Gesù. La sua storia incontra quella di Jungla, quindicenne afasica e goffa seguita dai servizi sociali. La ragazza, giocatrice compulsiva di Red Jungle, un macabro gioco online, alterna momenti di apatia a esplosioni di rabbia, ed è fuggita di casa. Sulle sue tracce si muove Duca, una giovane educatrice a cui la ragazza era stata affidata, mentre, in uno spazio virtuale, un uomo e una donna duellano a colpi di storie nere, incitando il pubblico a votare quella che suscita la loro pietà.
Un romanzo sinfonico, che apre il sipario su un’umanità denudata, sporca, talvolta ignobile, per cui ogni cosa è sola.
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€14.00
Questo romanzo è un cerchio dove tutto inizia e poi si attorciglia e ritorna al Disamore da cui è partito, l’assenza dell’amore e peccato originale coincidono senza via di risoluzione. Sophia sta ferma e aspetta. Sta seduta a un tavolo invisibile e aspetta immobile. Ha un ragazzo che non ama, con brutte scarpe e un certo sovrappeso, il cui unico pregio sembrerebbe quello di avere una casa di proprietà che può accoglierla; ha un padre che ne monitora i cambiamenti di peso valutandone la circonferenza dei polsi; una madre che si è rotta, strappata negli angoli più bui della mente dopo la nascita del secondo figlio, e la cui infelicità irrevocabile è la tara che Sophia riceve in dote.
Una narrazione familiare dove il Tempo è l’offesa più grande, perché laddove esiste il Tempo, è impossibile la scelta, “scegliere e sbagliare e non avere più tempo”, è questo che terrorizza. La Fine esiste e nessuno si muove perché la Fine esiste, inappellabile.